Come funziona

Il "percorso di tutela" è un diritto previsto dalla legge da oltre venticinque anni. Lo esercita circa l'1–2% di chi ne avrebbe titolo, soprattutto perché ogni azienda sanitaria lo gestisce a modo suo.

Il diritto

Quando prenoti una prima visita o un esame col Servizio Sanitario Nazionale, la ricetta riporta una classe di priorità con un tempo massimo di attesa:

  • U (urgente): 72 ore
  • B (breve): 10 giorni
  • D (differibile): 30 giorni per le visite, 60 per gli esami
  • P (programmata): 120 giorni

Se l'azienda sanitaria non riesce a garantirti la prestazione entro questi termini, l'art. 3, comma 13 del D.lgs 124/1998 ti dà diritto a riceverla in regime di intramoenia (libera professione del medico in ospedale) o presso una struttura privata accreditata, pagando solo il ticket: la differenza la copre l'azienda.

I passi

  1. Raccogli le prove al CUP.Data proposta per iscritto, o attestazione che non c'è disponibilità: la checklist dice cosa farti rilasciare.
  2. Verifica che il diritto sia scattato. Il verificatoreconfronta l'esito del CUP con i termini della tua classe di priorità e ti segnala le regole-trappola della tua regione.
  3. Trova la procedura della tua azienda. Destinatari, moduli e regole cambiano da ente a ente: le schede riportano quelli giusti, con fonte ufficiale.
  4. Invia l'istanza. Il generatorecompone il documento con i riferimenti normativi corretti; lo firmi, alleghi il documento d'identità e lo trasmetti (art. 65 CAD). Conserva la ricevuta.
  5. Se non rispondono, sollecita. Scarica il promemoria: al momento giusto rigeneri il testo e chiedi riscontro citando il protocollo. Per la fase di diffida serve un professionista.

Le basi normative

  • D.lgs 124/1998, art. 3 c. 13 — il diritto alla prestazione con solo ticket
  • PNGLA — classi di priorità e tempi massimi
  • L. 107/2024 — Piattaforma Nazionale Liste di Attesa (monitoraggio AGENAS)
  • D.lgs 82/2005 (CAD), art. 65 — validità delle istanze trasmesse alla PA
  • Delibere regionali e aziendali — le procedure operative dei singoli enti

InTempo automatizza documenti e scadenze: non è consulenza legale e non promette esiti. Se l'azienda non riscontra o nega il diritto, rivolgiti a un avvocato o a un'associazione di tutela.